giovedì 29 dicembre 2011

Una bella iniziativa da imitare

Cominciamo con un'iniziativa davvero interessante che si realizza in una storica trattoria del piacentino.
La Noce - si chiama così il locale - ha oltre cento anni ed è sempre stata gestita dalla stessa famiglia: una trattoria di campagna che ha attraversato il tempo mantenendo fede a quella cucina tradizionale che l'ha vista nascere. E proprio per promuovere ulteriormente i piatti del territorio, quelli davvero radicati e fino a pochi decenni or sono assai diffusi, alla Noce si sono inventati le "Cene della tradizione", che detta così potrebbe sembrare una delle tante iniziative promozionali, che sfruttano impropriamente il richiamo emotivo legato alla cucina tradizionale per fare cassetta, invece è qualcosa di intelligente e meritevole che va segnalato e diffuso.


Ma ecco l'offerta: ogni mercoledì e giovedì sera, alla Noce si potrà scegliere il menù tradizionale che è così composto: antipasto piacentino, ovvero affettati di coppa, salame e pancetta, accompagnati, a seconda dei casi, da gnocco fritto o crostoni di pane o torta di verdura. I crostoni di pane sono arricchiti da un insieme di funghi, pancetta e formaggio oppure salsiccia, broccoli e formaggio.
Il piatto centrale è a scelta fra merluzzo con polenta, trippa alla piacentina, salame cotto con purè o piccola di cavallo con crostoni. Chi ha già provato i suddetti manicaretti assicura che oltre alla qualità c'è anche la quantità, quindi il piatto unico è più che sufficiente per sentirsi sazi. Per finire, come dolce, si assaggeranno i buslanen, tipiche ciambelline locali da intingere nel vino o mangiare così, "a secco". Il tutto accompagnato da vino della casa.

Il suggello a questa vera e propria celebrazione della cucina tradizionale piacentina viene alla fine, con il prezzo fisso di 18 euro per gli adulti e 10 per i bambini!
E qui mi soffermo un momento: si fa tanto parlare di cucina tradizionale, di piatti storici del territorio ecc. ma alla fine le iniziative che davvero puntano a valorizzare il patrimonio gastronomico di un luogo si contano sulla punta delle dita. Inoltre, mi risulta che siano rare le occasioni in cui si tiene conto anche del prezzo favorendo concretamente la famiglia: due adulti e due bambini spendono 56 euro, tutto compreso!
Non resta, quindi, che fare i complimenti ai fratelli Tagliafichi, gli attuali gestori della trattoria La Noce, augurando che questa iniziativa abbia il successo che merita e magari serva da sprone ad altri ristoratori, sensibili alla cucina tradizionale e soprattutto capaci di riproporla nella sua autenticità.

Nei primi giorni di gennaio la trattoria rimarrà chiusa.



il cucinosofo 

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